Guida di Cortona

Posta tra la Valdichiana e la Val Tiberina, la bella Cortona, nasce su un terreno di arenaria, la pietra più diffusa di questa terra.

Cortona La città, di origini antichissime, vide un grande sviluppo in epoca etrusca intorno al (VI-V sec a.c.), e si affermò come centro commerciale di collegamento tra Arezzo e Perugia.

Dopo un periodo di decadenza in età imperiale e successivamente all'invasione dei Goti, nel V sec. d.C., intorno al '200 si afferma però il libero Comune. Cortona vive un periodo florido dal 1323 al 1357, sotto la signoria dei Casali, imponendosi anche sulle città circostanti.

Nel 1411 cade sotto l'egemonia di Firenze, ed il tessuto urbano, racchiuso dentro la cinta muraria di epoca etrusca (XII sec), comincia a svilupparsi attorno al nucleo di via Guelfa, via G.hibellina, e via Roma.

Sotto Firenze vi sono diversi interventi edilizi volti a migliorare le condizioni e il decoro della città. Davanti al Palazzo Comunale, già presente nel 1241, nel 1250 sorse il Palazzo del Capitano del Popolo, e nel 1256 iniziano i lavori di costruzione della Cattedrale, che viene edificata sull'antica pieve di S. Maria, e che riflette lo stile prettamente Quattrocentesco.

Viene poi costruita nel 1247, da Frate Elia, la chiesa di S.Francesco, posta sul punto più alto della città. Nel 1549 viene edificata la Fortezza del Grifalto, voluta da Cosimo I De Medici.

Risalgono all'800 l'ampliamento del Palazzo Comunale, con una scalinata e la costruzione delle Logge del Grano, la costruzione del Teatro Signorelli, ed il Santuario di S.Margherita (1856/1897).

Oggi Cortona si snoda attraverso scorci panoramici, vicoli, che rappresentano altrettanti ritagli di diverse epoche, che rendono ancor più affascinante la città.

Cortona possiede uno dei patrimoni artistici più importanti del centro Italia, e a testimonianza del suo passato etrusco, nel 2005, è stato realizzato il Parco Archeologico di Cortona, che comprende quasi 700 pezzi. Nelle colline di Cortona ci sono diversi siti archeologici di tombe etrusche a tumulo; sono stati restaurati i Tumuli 1 e 2 del Sodo (detti Meloni 1 e Melone 2 per la forma a cupola), il Tumulo di Camicia, la Tanella Angori e la Tanella di Pitagora, la tomba di Mezzania, la villa romana di Ossaia, e le strade romane delle colline cortonesi.