Guida di Volterra

Volterra si adagia lungo le balze di un rilievo che separa la Val d'Era dalla Vale di Cecina. Questa antichissima città di origine etrusca, (V-IV sec a.c.) che conserva ancora l'aspetto medioevale, è ricca di monumenti e storia, ed oggi attrae moti turisti anche per il fatto di essere un rinomato centro di lavorazione dell'alabastro.

VolterraImportante gastaldato in epoca Longobarda, mantiene il suo prestigio anche in epoca Medioevale e diviene Comune del XII sec. Nel XV secolo cade sotto il dominio di Firenze, che interviene sullo sviluppo urbanistico del centro.

In epoca etrusca il suo territorio era molto esteso e comprendeva anche i campi coltivati e le sorgenti per garantire le risorse di prima necessità in caso di pericolo. Sotto i Longobardi il territorio viene ridefinito, fino a che, con il Comune non viene nuovamente ampliato, attraverso la costruzione di una nuova cinta muraria.

Contemporaneamente viene costruito il Palazzo del Popolo e viene risistemata la Piazza dei Priori, dove sorgono la Torre del Porcellino sede del podestà, ed il Palazzo dei Priori (128/1257).

Vengono effettuati poi i lavori per completare la Cattedrale, di cui la struttura iniziale risaliva al 1120 ed già stata ampliata nel coso del XIII sec.

Nel 1254 Pisano allunga e ingrandisce la struttura, e nel XIV sec il transetto vene risistemato in stile Gotico e vene aggiunto il coro.

In epoca fiorentina, (XV-XVI sec), Lorenzo il Magnifico decide di edificare un altro Mastio, chiamato la Rocca Nuova (1472-1475), poiché già esisteva un'altra fortezza, edificata nel 1343, che si ergeva sulla Porta dei Selci.

Le due strutture vennero poi unite attraverso la costruzione di mura. Oggi tutta la zona è costituita da case medioevali e qui si trovano le botteghe dove gli artigiani lavorano l'alabastro.