Musici e sciamani mitologici a Firenze
Se siete amanti degli strumenti musicali e volete sapere come venivano rappresentati nel passato ad esempio gli antenati delle vostre chitarre la mostra “Il Dolce Potere delle Corde. Orfeo, Apollo, Arione e Davide nella grafica tra Quattro e Cinquecento”, esposta fino al 23 settembre 2012, può essere davvero un buon punto di partenza.
Avete presente i chitarristi che nei concerti rock si sbattono ed esaltano il pubblico con il loro stile elettrizzante?
Lasciateli da parte e fatevi rapire dai mitologici personaggi della tradizione greca e latina che con le loro melodie riuscivano ad ammaliare uomini, donne, bambini e persino gli animali più selvaggi! Basti pensare al celebre sciamano Orfeo, figlio d’arte, non a caso, della Musa della poesia epica Calliope, che a dire dei Greci era in grado addirittura di indurre una speciale trance, sfruttando il suo canto e in special misura il suono soave delle corde della sua lira.
O se preferite date uno sguardo intrigante al sommo cantore Arione di Lesbo, citarista greco che si arricchì ampiamente suonando nei “maggiori palchi” della sua epoca e che per volere di Apollo, divinità protettrice dell’arte e degli artisti, ascese in cielo nella costellazione della Lira. Non c’è niente da fare le leggende antiche sono davvero affascinanti!
L’esibizione presente fino alla fine dell’estate a Palazzo Pitti si pone come un delizioso siparietto dove è possibile ammirare non solo litografie e schizzi risalenti al XV e XVI secolo, ma anche piccole opere plastiche che ci fanno comprendere come venivano rappresentati nell’antichità i cantori e i loro strumenti. Tutto ciò è di fondamentale importanza per capire la storia della musica, l’evoluzione della sua tecnica e delle sue funzioni.
E se dopo aver visto la mostra vi venisse in mente di iniziare a suonare la chitarra o il violino ricordate: niente sarebbero questi strumenti senza le dita dei loro geni!