Sculture tra modernità e antichità

Sarà aperta, con ingresso gratuito, fino al 3 novembre 2012, presso la Galleria Frediano Farsetti di Firenze, una interessante mostra dal titolo “Giuliano Vangi, sculture e disegni” e dedicata ad un artista fiorentino di fama mondiale e di altissima levatura che ha fatto dell’arte la sua ragione di esistere.
La città di Dante ospiterà le opere di questo grande maestro e in particolare le sue straordinarie sculture ricche di pathos e di grande impatto.
I sentimenti più disparati e più discordi tra loro si rincorrono e si coniugano all’interno dei lavori di Vangi prendendo a spunto e a modello la classicità, dalla quale trae ispirazione, razionalizzandola e inserendola nel tessuto contemporaneo in maniera davvero assolutamente sublime.
Non è un caso che una statua elmata alla greca si tramuti in un nuovo concetto, trasposta, trasfigurata e contestualizzata all’interno di una nuova realtà, totalmente diversa da quella per la quale era nata e nella quale siamo abituata a vederla, divenendo così un centauro su una moto, che richiama il senso di antichità immerso nella modernità.
Il visitatore, osservando le opere di Vangi, rimarrà colpito ed affascinato e dopo pochi minuti si sentirà letteralmente inglobato in una nuova dimensione, quella onirica e complessa, quella perché no, anche del dubbio e dell’incertezza, interessato e quasi smanioso di interpretare una nuova forma d’arte, sicuramente difficile da comprendere ma alla quale ogni individuo può dare il proprio senso personale.
L’arte contemporanea è anche questo in fondo, scevra dalle consuetudini e dalle sovrastrutture umane, libera dai condizionamenti del pensiero e capace di emozionare e di emancipare lo spirito artistico sopra ogni cosa.
Le opere di Vangi sono così, in grado di dare l’input giusto per riflettere sul mondo odierno, per garantire una carica di emozioni, per generare i sentimenti più disparati, per affrontare le tematiche connesse al male di vivere e ai problemi del mondo ad un livello più alto, definendo l’arte quale mezzo socialmente utile per il mondo.