Immobili a Firenze

Immobili

…Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo…(George Moore)

La casa, intesa come luogo in cui svolgere le principali attività della vita umana, ha sempre rappresentato, il punto di riferimento e di stabilità dell'uomo.

Anche nella preistoria, le popolazioni nomadi, sceglievano i territori in cui insediarsi, e per stabilire a loro presenza piantavano tende di pelle, costruivano capanne oppure nelle zone montuose vivevano all’interno delle grotte.

L'evoluzione della "casa" è dipesa da fattori ambienti, sociali, religiosi, ed economici che in tutta la storia si sono modificati fino a determinare le caratteristiche delle case odierne.

Dall'età neolitica, l'uomo diventa sedentario e da lì che l'evoluzione porta, nel corso dei secoli, dalla costruzione dei villaggi di capanne, all'edificazione di vere e proprie città con case in mattone.

Con i Sumeri, fino ad arrivare agli Egizi, le città acquistano un aspetto imponente e l'abitazione si sviluppa di conseguenza, fino ad arrivare all'edificazione con mattoni cotti al forno.

Vengono costruite abitazioni di ogni genere adatte ad ogni ceto sociale, sorgono anche templi e maestosi palazzi.

La nostra civiltà deve molto alle popolazioni Mesopotamiche e all’Egitto grazie alle opere di grandissimi architetti.

Nella storia molte popolazioni hanno costruito le proprie abitazioni, caratterizzandole in modi diversi, e di seguito vi proponiamo un breve excursus sulle strutture abitative del passato.

Oikia: l’antica Grecia è famosa per la costruzione di templi e di edifici pubblici, e queste forme architettoniche sono state per secoli ispiratrici dell'occidente. Per quanto riguarda le costruzioni abitative (oikia), in base ai resti e alle testimonianze scritte che ci sono pervenute, possiamo affermare che le abitazioni erano realizzate in legno e mattoni crudi, e non in pietra come gli edifici religiosi e rappresentativi. Le case erano piuttosto grandi e all'interno erano divise nelle zone per gli uomini e in quelle per le donne, di norma il piano superiore era riservato alle donne (gineceo) e quello inferiore agli uomini ed era sempre presente una corte.

Domus: nell'antica Roma la casa veniva chiamata "domus" era la casa privata tipica delle famiglie patrizie e si differenziava dalle abitazioni popolari dette "insulae", che erano grandi edifici di più pieni, suddivisi in appartamenti e dati in affitto. La "domus" si sviluppava su un solo piano, ed al suo interno vi erano diverse stanze, ciascuna con un propria funzione; "faces" era l'ingresso, "atrium" era l'atrio, "triclinium" era la sala dei banchetti; "cubicula" erano le stanze da letto, "tablinum" era lo studio del capo famiglia, "lararium" era la stanza dedicata al culto, nella zona retrostante si trovava l'orto o giardino domestico, mentre le stanze che si affacciavano sulle strade erano destinate a negozi e botteghe dette "tabernae" e venivano affittate a terzi. Le case più lussuose, avevano al loro interno il "balneum" che corrispondeva alle terme, la "bibliotheca" ed il "solarium" ovvero la terrazza.

Il castello: è il simbolo della vita feudale, inizialmente realizzato in legno, con il passare dei secoli e in base alle esigenze difensive, venne poi costruito esclusivamente in pietra. La fortezza rispondeva appunto all'esigenza di difendersi dai nemici, e pertanto era circondata dalla cinta muraria, sui quattro angoli dalle torri, che servivano appunto ad avvistare pericoli e controllare il territorio. L'accesso al castello avveniva passando sul ponte levatoio, punto di attraversamento del fossato. Nei piani superiori si trovavano le stanze abitative, al piano terreno la sala con il trono, le aree per le guardie e le cucine , mentre nei sotterranei le prigioni. Se i nobili abitavano nel castello, i contadini che curavano i terreni, vivevano in spoglie capanne di legno, e solo in caso di pericolo potevano trovare rifugio dentro le mura fortificate.

Palazzi, ville e case borghesi nel Rinascimento: durante il rinascimento, i palazzi perdono le caratteristiche delle strutture fortificate e via via scompaiono le torri, i merli ecc. Vengono ripresi invece alcuni elementi del passato come ad esempio il cortile. Un elemento caratteristico sono le scale che mettevano in comunicazione le varie stanze e le zone del palazzo. Il primo piano era il più importante poiché veniva riservato alle feste o alle cerimonie di rappresentanza , le camere da letto e le zone abitative invece si trovavano al secondo piano, mentre il sottotetto era riservato alla servitù, nel piano terreno si trovavano le portinerie e le guardie. I palazzi nel Rinascimento erano curati in ogni aspetto, dalla facciata all'interno: affreschi sui muri, marmi pregiati, e mobili in noce. Nel rinascimento i signori vivevano anche nelle ville, che erano caratterizzate dal giardini, terrazze porticati e sorgevano in campagna. La piccola borghesia e il ceto basso, invece vivevano nelle case a schiera, che popolavano i vari centri urbani, ormai spogliati delle zone verdi.