Arte e Jazz a Firenze

Dal 5 al 13 Settembre 2012 presso Giardino di Boboli si terrà la prima edizione di “Pitti Jazz”, rassegna di musica jazz in uno dei luoghi più affascinanti e sensazionali di Firenze.
Pianisti, trombettisti, fisarmonicisti e polistrumentisti allieteranno le serate al suono di armonie tutte da vivere e da gustare.
Sarà allora una settimana all’insegna della buona musica e dell’arte, in uno scenario davvero unico ed emozionante, dove sarà possibile combinare la cultura al divertimento e al relax. Sarà infatti visitabile in orario notturno, con la rinnovata e suggestiva illuminazione, la Grotta del Buontalenti, all’interno di Giardino di Boboli.
Per chi non conoscesse Firenze e si trovasse nella città di Dante proprio i primi di settembre, non può non recarsi all’evento più jazz dell’anno ed ammirare l’incantevole grotta artificiale, realizzata secondo il gusto del ‘500 italiano e atta ad evocare ogni tipo di magia ed immaginazione, che non poteva certo mancare in un giardino nobiliare. Luogo di rifugio millenario, pensiamo agli uomini primitivi che vivevano all’interno delle grotte, ambiente ricco di significato tanto da generare il mito della caverna in Platone, nel Rinascimento essa viene reinterpretata come una moda ed un preziosismo immancabile nei palazzi dei grandi signori dell’epoca.
La grotta del Buontalenti è stata iniziata dal Vasari, il biografo dei più grandi artisti rinascimentali, che ne curò la facciata e fu poi proseguita da Bernardo Buontalenti che diede vita a tre ambienti ricchi di manierismo ed arte. Il luogo è tra i più bizzarri di Firenze e certamente sarà interessante percorrere le sue stanze di notte. Già la facciata vasariana è un ottimo biglietto da visita per l’intera struttura, caratterizzata dalla commistione di scultura e pittura, volta a creare e realizzare un’ambientazione surreale che riproduca, mediante i colpi dello scalpello di abilissimi stuccatori, le stalattiti, le conchiglie e le concrezioni tipiche di un ambiente grottato e del tutto impossibili all’interno di un palazzo aristocratico.
Grandi capacità e gusto per il gioco, il bizzarro e anche il folle si mescolano all’interno della grotta ricca di Rinascimento italiano, generando quasi un piacevole senso di smarrimento nel visitatore. Non a caso è proprio in questo luogo, così informe e indeterminato, che fino ai primi del ‘900 furono ospitati i “Non finiti” del genio di Michelangelo.
La prima edizione del “Pitti Jazz” promette davvero bene e partirà alla grande regalando al suo pubblico uno spettacolo mai visto prima e tutto da scoprire.