L'Oriente in musica

Si terrà dal 22 settembre al 18 novembre 2012 a Firenze e a Campi Bisenzio, a circa 20 minuti dal cuore della città di Dante, la XXXVIII edizione del festival “Musica dei Popoli”.
Titolo della rassegna fiorentina di quest’anno sarà “Suoni e visioni d’Oriente” e porterà sulla scena quella componente suggestiva, onirica e sognante dell’Oriente ed il suo fascino immortale nella bellissima città del Rinascimento.
L’evento si svolgerà all’interno dell’Auditorium Flog, nel cinema Odeon e al Ridotto del Teatro comunale e avrà scadenza settimanale, ogni sabato, presentando musiche e colori dell’Asia nella sua totalità.
Si esibiranno artisti provenienti dalla Mongolia, dall’Azerbaijan, si esibiranno musicisti di Taiwan e della Cina.
In particolare quest’ultimi verranno dalle regioni più settentrionali della Repubblica Cinese e inebrieranno gli spettatori e gli ascoltatori con musiche dallo stile brillante, caldo, avvolgente e denso di virtuosismi, attraverso un repertorio di più di 600 composizioni vocali e strumentali.
Non mancheranno neppure le musiche di Bali e dell’India ed in particolare il virtuoso Pandit Hariprasad Chaurasia sarà uno dei più attesi protagonisti della manifestazione fiorentina con la magia del suo flauto, il Bansuri. Questo strumento è per i popoli indiani il più mistico di tutti dal momento che è il mezzo attraverso il quale il dio Khrishna, avatar del dio Visnù, richiama a sé le anime.
Chiuderà la manifestazione Yungchen Lhamo, considerata la star del Tibet, in grado di evocare la grandissima spiritualità della sua terra grazie ad una vocalità profonda ed intensa abile a toccare anche le corde meno sensibili dell’animo umano e capace di regalare istanti davvero sublimi, attraverso la sua voce che richiama l’eco del suo paese lontano e quasi isolato dal mondo.
Si tratterà quindi di un evento imperdibile, non solo per gli amanti dell’Oriente e per coloro che vorrebbero rifugiarsi in questo universo bellissimo e quasi fatato, ma sarà davvero un’opportunità per tutti, soprattutto per coloro che vorranno vivere appieno un’atmosfera ipnotica e vibrante, assolutamente coinvolgente, con i suoni e le emozioni che solo l’Oriente sa esercitare sulla nostra cultura occidentale.