Il tassello fondante: il Gotico si mostra a Firenze.

Sarà in mostra alla Galleria degli Uffizi fino al 4 Novembre 2012 l’esposizione dedicata all’arte fiorentina del XIV e XV secolo e denominata “Bagliori dorati. Il gotico internazionale a Firenze 1375-1440”.
La mostra in questione si propone di esporre al pubblico le opere forse meno note e meno popolari, ma davvero affascinanti, appartenenti a quella corrente che potremmo definire “borderline” e quasi preludio del grande rinascimento fiorentino. Il Gotico internazionale nasce dalla commistione culturale tra gli artisti fiorentini e quelli francesi e tedeschi e si propone di rappresentare un mondo perfetto ed aristocratico, che non era ovviamente specchio contemporaneità, utilizzando a tal proposito Santi e Madonne o l’antico modello cortese, soggetti che resteranno un punto imprescindibile per la committenza. Dall’altro però gli artisti usufruiranno anche dell’ispirazione data dall’empirismo della natura, rappresentando in alcune opere anche il macabro e il cruento, indispensabile per esorcizzare le paure e le tensioni psicologiche del presente.
Il periodo a cavallo tra il ‘300 e il ‘400 è caratterizzato da una continua recessione economica e in questi anni si assiste in maniera tangibile alla crisi dei grandi poteri terreni, il Papato e l’Impero.
Sembra quasi di stare al giorno d’oggi insomma!
Ad ogni modo gli autori rappresentati nella rassegna fiorentina utilizzano l’arte per evadere, nell’embrionale necessità di affrancarsi dalla teologia, alla ricerca, ancora ovviamente prematura, della futura sete di scienza e conoscenza che riempirà Firenze di Rinascimento.
Interessante è osservare allora opere di artisti fondamentali per lo sviluppo dell’arte italiana, tra i quali spiccano grandi nomi quali Lorenzo Ghiberti, rinomato per la competizione, come i più ricorderanno, con Filippo Brunelleschi per la realizzazione delle formelle della porta nord del Battistero di Firenze, Gherardo Starnina e Lorenzo Monaco ed ancora Beato Angelico e l’emblematico Paolo Uccello, questi ultimi ormai suggestionati e condizionati dalla nuova atmosfera fiorentina, che porterà di fatto alla realizzazione delle grandi opere del Rinascimento italiano.