Le 4 stagioni dell'Arte

I Generi del Teatro

Il teatro è una forma d’arte antichissima, che ha avuto la sua culla nell’antica Grecia, il termine θέατρον (théatron), significava appunto vista.

La sua natura polivalente e creativa si sviluppa attraverso tutte le forme di comunicazione; la parola, la gestualità, la musica, la danza e il suono unite per trasmettere le diverse forme della realtà allo spettatore…Il teatro è come una danza in continua evoluzione tra autori , attori e spettatori che si muove sinuosa nello spazio reale del palcoscenico, e lo spazio magico dell’immaginazione.

Le forme più antiche sono la tragedia e la commedia, ma con il tempo sono nate nuove forme espressive che sono considerate generi teatrali.

La commedia

La commediaNasce nell’antica Grecia intorno al VI secolo come rappresentazione teatrale comica. Uno dei massimi esponenti della commedia antica è Aristofane, che nel comporre le sue opere, seguiva una struttura autonoma e introduceva sempre gli stessi elementi costituitivi, l’antefatto, la pausa con il coro, ed il finale sempre a favore del protagonista. Gli storici distinsero tre età della commedia in Grecia, la commedia antica che si sviluppò dal VI al IV secolo A.C., la commedia di mezzo dell’epoca appena prima dell’età ellenistica ( 323 A.C.), e la commedia Nuova propria dell’Ellenismo. Oggi questo genere ha mantenuto i suoi tratti distintivi , tocca temi leggeri ed è sempre a lieto fine, racconta le difficoltà quotidiane mettendo in risalto i caratteri dei personaggi con le loro debolezze e insicurezze, puntando sempre a suscitare nel pubblico una bella risata.

La commedia dell’arte

La commedia dell’arteÈ un genere tipico del XVI° e XVIII° sec, che si distingueva dalla commedia per il testo di base, ossia il canovaccio, che era solo una linea generale di ciò che doveva essere messo in scena, e non conteneva tutti i dettagli dello spettacolo. Il primo cenno di "commedia dell’Arte", si ha con Goldoni, e più precisamente nella sua opera "Teatro comico" del 1750. I tratto principale di questo genere era innanzi tutto l’improvvisazione, infatti gli attori che indossavano delle maschere (come non ricordare Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Brighella e molte altre) sulla base dei cosiddetti "scenari", avevano piena libertà nell’interpretazione dei ruoli.

Musical comedy

Musical comedy Corrisponde alla nostra commedia musicale, ed è un tipo di spettacolo che coinvolge il canto, la recitazione ed il ballo. Questo genere ancora oggi molto apprezzato dal pubblico, nasce negli Usa, intorno al 1860 dall’unione di due compagnie, una prosa e l’altra di canto e ballo. Ebbe grande successo poiché conquistò tutto il pubblico di stranieri, emigrati in Usa, che pur non conoscendo la lingua, potevano comprendere la storia grazie alla struttura e allo stile di questo genere. Partendo da New York e Broadway la "nuova arte" si diffuse in tutto Europa, specialmente a Londra che ne divenne la capitale.

Il teatro dell'assurdo

Il teatro dell'assurdoQuesto genere si sviluppa dagli anni ‘40 fino agli anni ‘60 e prende il nome da una pubblicazione del 1961 di Martin Esslin. I caratteri principali sono l’illogicità e irrazionalità degli eventi che non si susseguono più secondo un intreccio che si sviluppa consecutivamente , ma nascono da sensazioni , stati d’animo o semplici impressioni. Le scene sono a volte totalmente statiche, e i personaggi si perdono in elucubrazioni insensate, dialoghi assurdi e a volte ripetitivi che nella tragicità della situazione riescono comunque a far sorridere.

La tragedia

La tragediaLa tragedia nasce intorno al VI secolo nell’antica Grecia, e le sue origini sono legate al culto del dio Dioniso. Questo genere si muove su temi seri, infatti i protagonisti sono costretti ad affrontare le funeste conseguenze dei suoi errori, macchiandosi spesso di Ubris e attirando su di sé l’ira degli dei. Le tragedie erano sempre caratterizzate da un finale drammatico che prevedeva la morte dei personaggi. I massimi esponenti di questo genere furono Eschilo, che narrava le vicende di uomini / eroi in rapporto alla giustizia divina, Sofocle, che descriveva l’uomo in continua lotta con il fato e afflitto da un malessere esistenziale ed Euripide, che poneva l’accento sull’umanità e le passioni dei protagonisti. La tregenda venne riscoperta poi in tempi moderni e rivisitata in forme diverse da molti autori; chi continuò a metterle in scena (come il drammaturgo Bertolt Brecht del XX sec), chi la interpretò nell’ opera lirica ( come Richard Strauss e Mozart), chi come Alessandro Manzoni la scrisse in versi.

Opera Lirica

Opera LiricaL’opera lirica o melodramma, è un genere teatrale che si fonda sulla musica ed il canto lirico. Nacque come genere nel Medioevo, ma si affermò con più decisione alla fine del ‘500 grazie ad un gruppo di nobili fiorentini “la Camerata Fiorentina”. Molti furono i filoni argomentativi seguiti dai diversi autori (che inizialmente misero in scena temi mitologici e poi storici) e per questo l’opera potrebbe essere definita in più modi; l’opera Seria del XVIII sec Hendel e Rossigni), l’opera Buffa della prima metà del XVIII sec (Rossini, Mozart, Pergolesi), l’opera Romantica del XIV e XX sec (Bellini, Verdi, Donizzetti ), l’opera Lirica o Melodramma del XVI e XVII sec (Wagner, Verdi) e l’opera Verista fine XIX sec ( Mascagni).