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Tripudio viola



Tripudio viola

Firenze è in festa. I viola battono il Torino e si qualificano meritatamente per i preliminari di Champions League.
Ma quanta sofferenza nell’ultima di campionato! Fino ad un quarto d’ora dal termine infatti la Fiorentina era a pari merito col Milan, risultato questo che l’avrebbe relegata al quinto posto. Poi la prodezza di Osvaldo che batte Sereni, che fino a quel momento aveva parato tutto. Una rovesciata d’altri tempi e per il popolo viola è cominciata la festa. Tutti allo stadio ad aspettare i ragazzi di Prandelli di ritorno da Torino, caroselli fino a tarda notte sulle strade di Firenze.

Finalmente il quarto posto che dà diritto a entrare tra le grandi d’Europa, è arrivato. Perché sul campo i viola l’avevano già conquistato due anni fa, ma le vicende di calciopoli e le relative penalizzazioni gliel’avevano tolto. Era arrivato l’anno scorso, ma il pesante handicap inflitto ai viola, aveva ridotto il numero dei punto conquistati sul campo. E così Firenze ha saputo aspettare, conscia di essere in buone mani. Quelle dei fratelli Della Valle, in grado di costruire dalle ceneri della Fiorentina che fu, una società modello. Merito di un allenatore, Cesare Prandelli, mai sopra le righe, che ha saputo plasmare giovani per lo più semi-sconosciuti, individuati dalla grande competenza di Pantaleo Corvino. Merito dei ragazzi che hanno saputo interpretare alla grande quello che la società voleva: grande impegno, mai una polemica e soprattutto grande fair-play. Una regola quest’ultima che ha fatto scuola in Italia, (i viola sono stati i primi a salutare l’avversario a fine partita) e in Europa, (Platini ha elogiato la Fiorentina per come ha onorato i Rangers dopo l’immeritata eliminazione dalla coppa Uefa). E’ stato questo il clima che si è respirato al Franchi e che è cresciuto partita dopo partita. Intere famiglie, donne e bambini hanno popolato le curve e le tribune dello stadio fiorentino, festeggiando le vittorie e accettando le sconfitte. Il più grande risultato ottenuto dai viola è stato proprio questo. Una prova di maturità del pubblico e della città che sicuramente porterà i Della Valle ad investire ancora di più in questo progetto. Basteranno pochi acquisti mirati, di qualità per consentire ai viola di restare nell’olimpo delle grandi del calcio. Le basi per essere una grande, la Fiorentina le ha poste e sono ben solide. I risultati, come abbiamo visto ieri, basta aspettare un po’, ma poi arrivano di sicuro.
Luigi Sorreca
(19 Maggio 2008)

Torino – Fiorentina 0 – 1. Reti: 76’ Osvaldo
Torino (4-3-2-1): Sereni – Dellafiore – Di Loreto – Lanna – Pisano – Diana – Corini – Grella (82’ Recoba) – Rosina – Di Michele(82’ Bjelanovic) – Stellone (86' Lazetic). All. De Biasi
Fiorentina(4-3-3): Frey – Jorgensen – Gamberini – Ujfalusi – Gobbi – Kuzmanovic (55’ Semioli) – Liverani (68’ Pasqual) – Montolivo – Santana – Pazzini – Osvaldo (78’ Potenza). All. Prandelli
Arbitro: Farina di Novi Ligure
Altri risultati della 30^giornata: Juventus-Sampdoria 3-3, Atalanta-Genoa 2-0, Cagliari-Reggina 2-2, Catania-Roma 1-1, Empoli-Livorno 2-1, Lazio-Napoli 2-1, Milan-Udinese 4-1, Parma-Inter 0-2, Siena-Palermo 2-2.
Classifica finale di seria A
Inter 85 Campione d’Italia
Roma 82, in Champions League
Juventus 72, ai preliminari di Champions League
Fiorentina 66, ai preliminari di Champions League

Milan 64, in coppa Uefa
Sampdoria 60, in coppa Uefa
Udinese 57, in coppa Uefa
Napoli 50,
Genoa e Atalanta 48,
Palermo 47,
Lazio 46,
Siena 44,
Cagliari 42,
Torino e Reggina 40,
Catania 37,
Empoli 36, retrocesso in serie B
Parma 34, retrocesso in serie B
Livorno 30, retrocesso in serie B.





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