La giostra del Saracino è uno degli eventi più noti ed avvincenti del folklore toscano.
Ha al suo attivo secoli di storia ed è alla sua 115a edizione dell’era moderna. Si svolge in due tornate, a giugno e settembre.
Si tratta di un gioco equestre tra i più classici, ma anche tra i più difficili e spettacolari: un cavaliere lanciato a galoppo sfrenato deve colpire lo scudo di un imponente manichino (il “Buratto”) che in questo caso rappresenta un moro infedele. Il fatto è che non basta al cavaliere colpire lo scudo, ma deve anche evitare la “mazza” roteante del Buratto. Infatti il buratto è piantato su un perno girevole e appena colpito gira su stesso con grande velocità e fa roteare un mazza che è proprio all’altezza del cavaliere (che può venire addirittura disarcionato dalla violenza dell’impatto). Più o meno, vince il cavaliere che fa più centri e evita di più i colpi del moro infedele!
Come tutte le più grandi manifestazioni anche la Giostra del Saracino ha più eventi di avvicinamento: prove, cene propiziatori (cui possono partecipare anche gli ospiti), ecc.. Ecco quelli del Giostra del 21 giugno:
CERIMONIA DELLA ESTRAZIONE DELLE CARRIERE
(venerdì precedente la Giostra)
Venerdi' 13 giugno
ore 20,45 Ritrovo dei figuranti in Piazza della Badia;
ore 21,00 Corteo degli armati per raggiungere il Palazzo dei Priori, percorrendo Via Cavour, Piazza S. Francesco, Via Cesalpino e Piazza del Comune.
ore 21,30 Consegna dello 'scettro' da parte del Sindaco al Maestro di Campo;
- I paggetti dei quartieri estraggono l'ordine delle carriere;
- Giuramento dei Capitani dei quartieri ed estrazione delle lance per correre la Giostra;
- La Lancia d'Oro viene portata in Cattedrale dove rimarrà fino al giorno della Giostra;
ore 22,00 Dalla cattedrale i quartieri fanno ritorno alle rispettive sedi.
PROVE DEI GIOSTRATORI in Piazza Grande
Da Sabato 14 a Mercoledì 18 Giugno
Dalle 20,15 alle 21,15 Giostratori esordienti
Dalle 21,30 alle 23,30 Giostratori Titolari.
Giovedì 15 dalle 19,00 alle 20,00 possono provare i giostratori titolari.
Bollatura Dei Cavalli (Giovedì precedente la Giostra)
Giovedì 19 Giugno dalle 19,15 alle 20,15 in Piazza Grande.
Prova Generale (Giovedì precedente la Giostra)
Giovedì 19 giugno ore 21,30
Ritrovo dei figuranti ore 21.00 in Piazzetta S.Niccolò.
Costo biglietti :
Tribuna A e B Euro 4,00; posti in piedi Euro 2,00
Cene propiziatorie (venerdì precedente la Giostra)
Venerdi' 20 giugno alle ore 20,30 nelle piazze adiacenti le sedi dei quattro Quartieri.
I quattro Quartieri della Giostra del Saracino (PORTA CRUCIFERA, PORTA S.ANDREA, PORTA S.SPIRITO E PORTA DEL FORO) organizzano in quattro suggestivi angoli della città, le cene propiziatorie, momenti intensi in cui è possibile vivere il vero clima della 'giostra'.
(per prenotazioni rivolgersi direttamente ai Quartieri o al Servizio Turismo, Giostra del Saracino e Folclore).
E poi, sabato 21 giugno, nella Piazza Grande di Arezzo, si arriva alla 115ma EDIZIONE DELLA GIOSTRA DEL SARACINO dedicata a Guglielmo degli Ubertini, vescovo e signore di Arezzo, morto nella battaglia di Campaldino l'11 Giugno 1289, in occasione della traslazione delle Sue spoglie da Certomondo di Poppi alla Cattedrale dei Santi Pietro e Donato di Arezzo.
Programma:
Ore 07,00 - primo colpo di mortaio
Ore 10,30 - ritiro da parte dei Fanti del Comune e dei Valletti della Lancia d'oro dal Duomo
Ore 11,00 - secondo colpo di mortaio annunciante l'uscita dell'Araldo e l' inizio della lettura del Bando della Giostra alla popolazione. Al suono del campano della torre civica, il corteo muove dal palazzo dei priori sostando nei seguenti punti:- Basilica della Pieve, Piazza S. Michele, incrocio Corso Italia, Via Roma, Piazza S. Francesco.
Ore 19,00 - Terzo colpo di mortaio. Benedizione dei Giostratori e degli armati dei Quartieri:
Porta Crucifera : Chiesa di Santa Croce, Porta del Foro Chiesa di San Domenico;
Porta S. Andrea : Chiesa di S. Agostino;
Porta S. Spirito : Chiesa di S.Antonio (Saione).
Ore 19,30 - Ritrovo di tutti i figuranti in Piazza S. Domenico
Ore 20,00 - Quarto colpo di mortaio. Inizio del corteo per raggiungere il Duomo percorrendo Via Sassoverde e Via Ricasoli.
Ore 20,15 - Benedizione impartita dal Vescovo sul sagrato del Duomo, accompagnato dalle insegne guerriere trecentesche del vescovo Guido Tarlati.
Ore 20,30 - Sfilata del corteo storico per raggiungere Piazza Grande, percorrendo Via Ricasoli, Via dei Pileati, Corso Italia, Via Roma, Piazza G. Monaco, Via G. Monaco, Piazza S. Francesco, Via Cavour, Via Mazzini, Via Borgunto.
Ore 21,30 - Quinto colpo di mortaio. Ingresso in Piazza Grande degli Sbandieratori della Giostra e loro esibizione;
Ingresso del corteo storico, al suono di trombe e rullo di tamburi:
- Ingresso dei gonfaloni con gli emblemi della Città, del Comune, del Popolo di Arezzo e di quelli di parte Guelfa e Ghibellina;
- Ingresso degli armati dei Quartieri e degli otto giostratori;
- Ingresso dei cavalieri di Casata, rappresentanti l'antica nobiltà e loro schieramento sulla lizza;
- Lettura della disfida di Buratto da parte dell'Araldo. Saluto degli Armati al grido di Arezzo.
- Esecuzione dell'Inno del Saracino da parte dei Musici.
Prima serie di carriere contro il Saracino, seconda serie ed eventuali carriere di spareggio.
- Consegna della Lancia d'Oro al Quartiere vincitore da parte del Sindaco di Arezzo.
- Te deum di ringraziamento del Quartiere vincitore in Cattedrale.
Per informazioni:
Servizio Turismo, Giostra del Saracino e Folclore
tel. 0575/377460/2/3 0575/377518 fax 0575/377464
e-mail : giostradelsaracino@comune.arezzo.it - turismo@comune.arezzo.it
sito www.giostradelsaracino.arezzo.it
LA STORIA
La Giostra del Saracino è un giuoco cavalleresco, che affonda le sue radici nel Medio Evo. Il primo documento aretino che ricordi la Giostra risale al 6 agosto 1535, ma il giuoco ha certamente radici più antiche. A confermarcelo è la concisione stessa con cui i registri pubblici riportano la decisione delle autorità cittadine (priori, collegi e conservatori) di giostrare 'ad burattum' la domenica successiva, per solennizzare la festa del martire Donato, patrono e protettore di Arezzo. Il premio da dare al vincitore è un palio di raso violaceo della lunghezza di otto braccia, per il cui acquisto vengono stanziate 25 lire. Altre testimonianze di giostra risalgono al 1536 e al 1556 quando, tramite l'effettuazione del torneo, si pensa di onorare la visita dei duchi di Firenze, Alessandro e Cosimo I.
La rivalutazione del Medio Evo e delle tradizioni popolari operata dalla cultura romantica apre nel nostro secolo la strada alla ripresa della giostra come rievocazione storica del passato. Una prima giostra con queste caratteristiche si svolge nel 1904 nell' 'anello' del Prato per ricordare il centenario della nascita del poeta Francesco Petrarca, avvenuta nel 1304 in Arezzo. Ma è il 7 agosto 1931 che l'antica tenzone cavalleresca viene stabilmente rimessa in vita, in forma di rievocazione ambientata nel XIV secolo. La Giostra del Saracino, che per la prima volta si svolge nella cornice di Piazza Grande, è voluta dai maggiorenti del fascismo per avvicinare il popolo al regime. Per questo motivo i giostratori, anziché a titolo individuale come in passato, gareggiano a nome degli antichi quartieri aretini. Questa formula, coinvolgendo nell'agone l'intera città, assicurerà un grande successo alla Giostra del Saracino, consentendole di giungere fino ai giorni nostri.
La Giostra del Saracino viene stabilmente ripristinata nel 1931, nella forma attuale di rievocazione storica ambientata nel XVI ° secolo (al tempo della signoria tarlatesca su Arezzo) con una interruzione dal 1941 al 1947 per gli eventi bellici.
Dal 1931 ad oggi (anno 2002) sono state disputate ben 104 edizioni di cui quattro straordinarie:
- 3 giugno 1939, per la visita del Segretario del Partito nazionale fascista Achille Starace
- 28 agosto 1960, per le Olimpiadi di Roma
- 29 settembre 1984, per onorare la presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini
- 9 settembre 2000, per festeggiare la 100a edizione dell’era moderna.